“Le nubi sono la mutevolezza e la bellezza irreparabile della terra, e non tutti sanno che in ogni singolo momento le nuvole coprono il 70% del nostro pianeta, senza differenze.
Ogni essere umano, a prescindere dallo stato in cui si trova, legge in esse le medesime cose”.
NUBI (2024) per orchestra d’archi, nuova commissione de I Solisti Aquilani
Concerto di inaugurazione di Musica per la Città 2024/2025
23 Ottobre 2024 ore 18.00
L’Aquila, Ridotto del teatro Comunale
I Solisti Aquilani diretti da Alessandro Cadario
Il mio lavoro potrebbe avere due sottotitoli: Di uomini e di cieli e Di cirri, cumuli e strati.
Diverse interpretazioni della stessa immagine in diverse dimensioni; una superficie unidimensionale con i suoi colori, le sue forme e, d’altra parte, diversi materiali che possono essere percepiti.
Come la poesia di Giovanni Pascoli “La mia sera” che è entrata a far parte del materiale sonoro durante la composizione:
Dei fulmini fragili restano
cirri di porpora e d’oro.
O stanco dolore, riposa!
La nube del giorno più nera
fu quella che vedo più rosa
nell’ultima sera.
Da un lato una superficie unidimensionale di colori e forme; dall’altro i diversi strati dei materiali e le dimensioni da percepire e sperimentare.
“Perché Non sempre le nuvole offuscano il cielo: a volte lo illuminano”.
(Elsa Morante da “La storia”).
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